Qui è riportato il 'simbolo' del viaggio. Grazie a Cecilia per il disegno.

Transamerica 2009

Transamerica 2009
Questo è il percorso della 'Transamerica 2009', che potrà subire variazioni dettate da condizioni atmosferiche e psico fisiche. E non rifiuterà altri mezzi di trasporto.

Patrocini e collaborazioni

Patrocini e collaborazioni

martedì 19 ottobre 2010

Nel nome di un amico.

Dopo un po' di tempo aggiorno il blog, e lo faccio ricordando un amico: Roberto di Spirito.
Roberto, uomo di legge e di giustizia, uomo di bontà e fermezza, uomo di amicizia e altruismo.
Non è con noi, ma sarà sicuramente da qualche altra parte, in qualche altra misteriosa forma.
Oppure è ancora con noi, ma in modo diverso.
Era forte il legame che ci univa, e la sua famiglia resta per me una parte importante di Roberto.
Pochi giorni fa siamo andati a trovare i suoi genitori; la loro accoglienza è stata come me la ricordavo, come me la immaginavo, calorosa, forte, e un po' triste.
Abbiamo tanto parlato, di vita, di speranze, di sogni, di morte, del loro figlio, dei loro altri figli, dei nipotini. Il babbo sempre apparentemente forte e deciso, la mamma sempre tenera e qualche volta con gli occhi bagnati quando ricorda... C'era anche la nipotina... che Roberto non ha conosciuto, ma che sapeva sarebbe arrivata. E' stato bello ritornare in quella casa, anche se ovviamente triste, è stato bello rivedere i genitori del mio amico, che un'autostrada o chissà cosa ha portato lontano.
Potrei dedicare molte righe a quest'uomo, ma forse non sarebbe stato contento, era un ragazzo schivo, non voleva esibirsi, ma solo vivere da uomo per gli uomini. Voleva avere un amore, una famiglia e amarle.
Certo... mi manca il mio amico, mi mancano le sue parole, la sua forza, il suo senso di giustizia, i suoi arrivi sul pesante tir... mi manca, certo che mi manca.
Però... però... quando intraprendo un viaggio, quando penso ad un nuovo progetto, ad un sogno... lui viene puntalmente a trovarmi, e lo fa facendomi incontrare i camion della ditta per cui lavorava. Quando in autostrada vedo un tir con una certa scritta... e sto pensando a qualcosa di nuovo... so che Roberto mi dice...: "Vai avanti amico mio, vai avanti."

venerdì 13 agosto 2010

Per Marco (Gaspe)


Dopo molte settimane riesco ad aggiornare finalmente il blog. Cause lavorative mi hanno tenuto lontano dal computer. Da tempo una nuova idea, un nuovo viaggio vagabonda nella mia mente, ma in questi tempi sono stato lontano da casa, e non ho potuto curare il progetto.
A farlo è stato l'amico Marco Gasperini, 'amico del mio amico' Domenico, alias Scuppula.
Marco mi ha aiutato a dipanare un'idea, che poi è diventata progetto ed ora obiettivo.
Insomma questo post è a lui dedicato, un ragazzo davvero in gamba, una persona rara..., un amico.
Tra poco pubblicheremo il nuovo progetto-viaggio.
Un saluto a tutti

venerdì 4 giugno 2010

Valentina e Va-Lentina.


Quando ho scelto il nome della bicicletta che mi avrebbe accompagnato nella Transamerica 2009, ho seguito il consiglio di un'amica... l'ho chiamata Va-Lentina, per due semplici motivi, il primo perchè il viaggio sarebbe stato all'insegna della lentezza e il secondo, ma non meno importante perchè con il nome Va-Lentina e quindi Valentina, ho voluto sintetizzare l'affetto per tutti i ragazzi del Centro, in provincia di Como, dove ho lavorato l'anno scorso e dove sto adesso lavorando.
Valentina è una ragazza che frequenta il Centro, e con lei immediatamente sono sorti un'intesa profonda e una bella amicizia. Dando il suo nome alla bicicletta ho voluto rappresentare tutti i ragazzi disabili del Centro. Insomma, un nome, tante storie, un nome, tante persone.
Un saluto particolare quindi a Valentina
La foto è stata pubblicata con l'assenso dell'interessata.

venerdì 30 aprile 2010

25 aprile


Come ogni anno anche questo 25 aprile è passato con le dovute manifestazioni e celebrazioni. Ma ogni anno le persone sono sempre meno, i vecchi partigiani via via muoiono, la gente o almeno una parte tende a non partecipare a queste ricordanze. Con mio padre ero ad Agliana dove, lui e mio nonno Magnino, abitavano. Mio fratello invece era a Treppio, dove in combattimento fu ucciso Magnino.
Qui, ad Agliana, il 25 aprile è ancora sentito, tante sono le persone che partecipano ed è sentibile la commozione che li accompagna. Quest'anno il corteo è passato da tutti i cippi dei caduti per la libertà del Comune. Sono stato onorato di portare con mio padre una ghirlanda di alloro al monumento, situato nella piazza centrale del paese, di Magnino e dei altri tre partigiani caduti. E' stato bello porre la ghirlanda, essere vicino a mio padre, davanti a tutte le autorità ed al popolo aglianese a rendere omaggio a Magnino a Germano, Adelmo e Ivan Paolo. Mi piacerebbe parlare di mio nonno... di quando liberò un suo compagno dall'ospedale del Ceppo di Pistoia, di quando andò ad ordinare la bara all'amico Ivan Paolo, scoprendosi alle autorità del regime, di quando tesseva la tela dell'antifascismo aglianese. Oppure di quando era a capo della Brigata Bozzi, o del suo sacrificio sulla collina di Treppio per salvare tutti i suoi compagni.
Poi la sera, con l'amico Gaspe, è stato la volta del concerto dei Modena City Ramblers... ed è stata la serata degli
ossimori. Sentivo i giovani che cantavano... 'no allo sfruttamento' e guardavo i loro vestiti, molti dei quali di aziende presenti nel libro nero delle multinazionali che sfruttano i popoli 'poveri'. Altro ossimoro: tanti, tantissimi si definiscono ecologisti... appoggiano giustamente le varie campagne per le Natura... ma poi lasciano l'area del concerto come una delle peggiori discariche. Gettano a terra di tutto. Ultimo ossimoro: cantano inni e vecchie storie senza sapere cosa comportano, da dove vengono, quanti morti hanno fatto... Insomma... una serata all'insegna degli ossimori.
Foto: Magnino Magni

sabato 24 aprile 2010

Spostiamo il limite

http://www.youtube.com/watch?v=VJMbk9dtpdY&translated=1

Questa è la storia di un padre e un figlio che insieme hanno compiuto qualcosa di veramente grande: portare a termine un'Ironman (3.800 metri di nuoto + 180 km in bicicletta + 42,195 km di corsa).

giovedì 15 aprile 2010

Il paese degli spiriti






Ci sono momenti in un viaggio e sopratutto nella vita, che le difficoltà sono tante, forse troppe e allora cerchi nuove energie dentro di te, nei tuoi affetti, nel tuo passato. E quando pedali sotto il sole cocente, ad alta quota, o sotto una pioggia sferzante o contro un vento 'animale'... sai che hai scelto tutto ciò e tutto è così come deve essere, come tu lo avevi immaginato. Ma nei momenti bui, nella tua amata solitudine, i pensieri vanno ai tuoi affetti, ai tuoi amici, alla tua famiglia, ad amori perduti o impossibili, ad una ragazza per cui la fatica diventa un piacere. Ma a volte non basta... e allora contro demoni e fantasmi ecco arrivare gli amati spiriti e allora vedo Alessandro, mio zio... parlarmi pacato e sorridente indicarmi la via e darmi una pacca sulla spalla. E odo mio nonno Beppe, uno dei punti di riferimento della mia infanzia, odo le sue parole di conoscenza e coraggio e ricordo così bene il suo volto. Vedo mia nonna Fulvia, moglie di Magnino, che giovane vedova mai si è risposata, sempre fedele al suo amore. E là tra sudore e fatica vedo l'amico Roberto, la sua voglia di giustizia e di amore... e sento grande la sua forza, che mi dice di andare avanti... E poi tra fiori e mare reincontro Veronica, bellissima come sempre, posso toccare ancora una volta i suoi lunghi capelli, il suo bel viso e ascolto il suo canto tra un'onda e un soffio di vento. E poi là dove la fatica sembra prevalere, vedo Magnino, mio nonno, nel rosso di un tramonto, vedo le sue armi e vedo che le getta a terra e mi dice "Queste sono le mie armi, ma non ne hai bisogno, non ora, avanti uomo, vai avanti. Mi dispiace di non averti mai abbracciato, piccolo mio". Allora la fatica si fa dolore ma non la senti, e vai avanti, fino a una meta... non importa quale o se non c'è.
Foto di Paolo e nino

giovedì 8 aprile 2010

Nino Front page man


E' uscito sulla Nazione di Martedì 6 Aprile un ampio articolo dedicato all'Ultimocavaliere: una intervista sul suo recente viaggio in sud America.